Contrada Magnì. La struttura visitata si trova alle porte di Ragusa, immersa nella campagna e nei prati. Ad attendermi e guidarmi all’interno trovo il direttore Caritas di Ragusa, Sig. Domenico Leggio, che mi racconta l’attività da lui coordinata e la storia del territorio che ospita l’intera struttura. In precedenza vi sorgeva una comunità per ragazzi tossicodipendenti ed in origine l’intera area era la residenza estiva di una antica famiglia nobile siciliana. L’esperienza della Caritas in questo sito inizia circa un anno fa in seguito alla selezione del personale più motivato e maggiormente propenso all’apprendimento di una determinata attività. Lo scopo finale è quello di avviare al lavoro autonomo le risorse che attualmente sono qui impiegate. I lavoratori dipendenti usufruiscono di un tirocinio formativo con borsa lavoro. Attualmente, esclusi i volontari Caritas ed i tutori, trovano impiego nella gestione dei campi, nella lavorazione del legname e nella cura del bestiame circa 25 persone. I lavoratori, che ogni giorno raggiungono la struttura per lasciarla poi a fine delle attività, sono per lo più stranieri provenienti dall’Africa, da Albania e Polonia, residenti in Italia già da diversi anni. Esperti del settore quali agronomi e falegnami affiancano le attività per offrire le competenze necessarie al corretto apprendimento della professione. Il Direttore Domenico Leggio mi spiega che, nonostante la struttura sia in attività soltanto dagli inizi del 2016, sono stati raggiunti importanti obiettivi quali la nascita di due diverse cooperative legate al lavoro dei campi ed alla falegnameria. I progetti in cantiere riguardano la ristrutturazione degli edifici ancora inutilizzati, la realizzazione di una cucina ed un punto di ristoro per visitatori ed un progetto di fattoria didattica per visite guidate ed attività scolastiche.

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Alessandro Sgarito

Alessandro racconta il progetto “Costruiamo saperi” di Ragusa.

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Nasce ad Agrigento e si trasferisce a Roma dopo aver vissuto tra Trentino ed Emilia. Formato presso le scuole di fotografia «Officine Fotografiche» di Roma e «John Kaverdash» di Milano, lo affascinano la capacità di esprimere sensazioni e di raccontare attraverso le immagini. Oltre alla fotografia la musica scandisce la sua vita.