Quartieri solidali. Gli anziani sono sempre più soli soprattutto nelle grandi città e vivono una quotidianità difficile e faticosa. Devono fare i conti con la disgregazione delle reti parentali ed amicali e con i ridotti servizi socio assistenziali garantiti. Il rischio di isolamento sociale aumenta con l’avanzare dell’età, la rete sociale si restringe e allo stesso tempo diventa più difficile allacciare nuovi rapporti. La perdita di autonomia, la morte del coniuge o di altre persone vicine, la separazione dalla famiglia, la mancanza di prospettive, la malattia o le difficoltà finanziarie, sono tutti fattori che possono portare alla solitudine. È per questo che nella parrocchia del Santissimo Sacramento a Tor de’ Schiavi, nella periferia di Roma, è nato il progetto “Quartieri Solidali”. Attivo da due anni, il progetto opera con l’intento di considerare l’anziano non solo come destinatario di servizi ed interventi, ma come soggetto portatore di esperienza e competenze, quindi come risorsa per se stesso e per la comunità. In tal senso il quartiere vuole essere inteso non come luogo di problemi e criticità ma come contesto utile, in grado di recuperare e creare risorse umane. Un quartiere come villaggio e non come aggregato di individui anonimi e indifferenti. Qui ho potuto conoscere e vedere l’impegno e l’operato di Don Maurizio e dei volontari della parrocchia, sempre pronti e disponibili a rispondere alle richieste da parte della comunità, ad offrire assistenza e compagnia agli anziani che ne fanno richiesta, sia attraverso il ‘fare compagnia’ e l’aiuto pratico di piccoli servizi, sia attraverso il costante monitoraggio della situazione degli anziani tramite contatti telefonici periodici, al fine di valorizzare gli aspetti dell’ascolto e del rapporto umano. Una comunità che si muove verso la persona che esprime un bisogno.

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Federico Taddonio

Federico ha ritratto le storie del progetto Quartieri Solidali a Roma.

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Sono nato a Potenza e vivo a Roma. Ho frequentato il corso triennale presso l’ISFCI di Roma, dove attualmente seguo un master in fotogiornalismo. Da sempre appassionato di tematiche sociali, amo raccontare storie, di persone, di luoghi, di tutto ciò che incrocia il mio cammino.