Casa accoglienza per malati di AIDS
i volti, le voci, i racconti.
Accoglienza malati AIDS
Quando scoprono di essere sieropositivi, spesso scoprono anche di essere soli. A Firenze c’è una casa a loro dedicata.
Durata: 0:32
Erasmo
Quando scoprono di essere sieropositivi, spesso scoprono anche di essere soli. A Firenze c’è una casa a loro dedicata. Ascolta la storia di Erasmo, che cucina in una casa per malati di AIDS.
Durata: 2:48
S. Em. Card. Giuseppe Betori
Quando scoprono di essere sieropositivi, spesso scoprono anche di essere soli. A Firenze c’è una casa a loro dedicata.
Ascolta la storia di Sua Eminenza Cardinal Betori.
Durata: 1:41
Gli ospiti
Quando scoprono di essere sieropositivi, spesso scoprono anche di essere soli. A Firenze c’è una casa a loro dedicata.
Ascolta la storia degli ospiti presso le case-alloggio.
Durata: 2:29
Gli operatori
Quando scoprono di essere sieropositivi, spesso scoprono anche di essere soli. A Firenze c’è una casa a loro dedicata.
Ascolta la storia degli operatori del progetto diurno.
Durata: 2:40

A Firenze, una Casa accoglienza
per malati di AIDS.

Chi siamo Progetto diurno assistenza malati di AIDS, con alcune case-alloggio sul territorio. La Caritas diocesana, con l’8xmille, assicura i fondi.

Dove siamo A Firenze, e nell’hinterland.

Cosa facciamo La vita di chi ha contratto l’AIDS oggi grazie alle cure disponibili si è allungata. Ma la discriminazione non è finita, nella vita e sul lavoro. Per questo ci mettiamo un affetto e un impegno speciali.

Casa Elios
Viale Gaetano Pieraccini, 20 - 50139 Firenze
Tel. 055 4368851 - Fax 055 4249352
caritasfirenze@8xmille.it
Aiutaci. Puoi farlo con un click.
Casa Elios
Viale Gaetano Pieraccini, 20 - 50139 Firenze
Tel. 055 4368851 - Fax 055 4249352
caritasfirenze@8xmille.it

Ecco quello di cui abbiamo bisogno ora:

  1. Attrezzi da giardino.
  2. Attrezzi per il laboratorio di ceramica.
  3. Mezzi di trasporto.
  4. Volontari di supporto alla realizzazione di eventi culturali e visite didattiche
  5. Borse di studio per gli ospiti della casa accoglienza.

“Il giardino di Simona” è la realizzazione di un frutteto sperimentale conservativo di specie frutticole di particolare interesse culturale, storico e scientifico per far scoprire alla città di Firenze come è possibile avvicinarsi alla fragilità delle persone, in particolare gli emarginati e i sieropositivi, e come è possibile lavorare per prevenire l’AIDS e per realizzare una integrazione con coloro che ne sono affetti.
A fianco dell’attività di giardinaggio, per rispondere alle inclinazioni di ciascun ospite, sono proposti diversi laboratori molto seguiti: laboratorio di ceramica, di sartoria, gruppo di scrittura, cineforum.

Per maggiori info: http://tinyurl.com/d6s7kb5

Il racconto di Emanuele

True Colors

Mi chiamo Emanuele e sono nato in Sicilia a Ragusa, nel 1979. Ho trascorso parecchi anni della mia vita vivendo all’estero tra Europa e America prima di rientrare in Italia per dedicarmi anima e corpo alla fotografia. Attualmente frequento il terzo ed ultimo anno presso la Scuola Romana di Fotografia. Vivo tra Roma e Londra.

La mia esperienza presso le strutture dell’8xmille è stata assolutamente magica.
Ci sono situazioni, condizioni, emozioni, difficili da raccontare a parole. Le parole fanno perdere, in parte, un po' di della magia vissuta. Roberta, Vincenzo. E poi Anna, Tiziana, Maurizio, Salvatore, Pierluigi, Larby e Ivana. Elisa, Sara ed Alessandro, persone speciali che si sono aperte a me e che mi hanno permesso di vivere un esperienza umana importante. A loro è dedicato questo lavoro.

Casa Vittoria accoglie persone con AIDS in situazioni di disagio sociale e abitativo. La casa è suddivisa in 3 piani e ospita 12 persone.

Le attività sono portate avanti grazie all’aiuto importantissimo dei volontari e al supporto fondamentale degli operatori.

Alessandro realizza le sue opere esclusivamente riciclando pezzi di ceramica rotti.

Vincenzo è una persona molto credente e spesso usa la cappella interna di Casa Vittoria per le sue preghiere.

La storia continua
Segui il racconto di Emanuele su Facebook